giovedì 9 marzo 2017

Metti una sera al Consiglio Comunale.

Metti una sera al Consiglio Comunale.

In questi giorni, utilizzando molti e diversi strumenti di comunicazione, la maggioranza consiliare, presieduta dal nostro sindaco ha stravolto o sta cercando di stravolgere ciò che è accaduto in consiglio comunale la sera del 21 febbraio 2017.
Dopo il nostro intervento riguardante le tariffe TARI il nostro sindaco ha accusato il consigliere Gangemi di aver operato in modo scorretto, utilizzando informazioni ottenute con largo anticipo da un dirigente dell’Azienda Garda Uno. Questa informazione il nostro sindaco l’avrebbe ottenuta da una conversazione telefonica. Legittimamente i consiglieri di Pozzolengo Terra e Futuro hanno chiesto alla Segretaria comunale di verbalizzare tutto ciò che fino a quel momento il sindaco aveva affermato, negando in modo fermo e risoluto la veridicità di tali affermazioni. I fatti stabiliranno chi aveva ragione e chi torto.
La cosa che più rattrista è questa divisione tra armate del bene e armate del male. Chi è con il sindaco e sostiene le sue opinioni fa il bene di Pozzolengo, chi non le condivide no. Una posizione quantomeno superba che poco si addice a chi vede nell’umiltà il marchio di fabbrica del proprio agire.
Ma chi dà la patente di buoni o cattivi? La maggioranza stessa?
Curiosa anche la chiamata dei pozzolenghesi a partecipare alle sedute di consiglio, il luogo principe del confronto. Il Consiglio Comunale si svolge ormai da un anno alle 18.30 oppure alle 19.00, orario in cui i pozzolenghesi o sono ancora al lavoro o stanno cenando con le proprie famiglie. Ma perché, come abbiamo chiesto a pochi mesi dopo la nostra elezione, l’11 maggio 2015, il Consiglio Comunale non viene registrato sia in audio che in video e pubblicato sul sito del comune?
Se si vuole il confronto, sempre per il bene del paese ovviamente, i luoghi ci sono anche fuori dal consiglio e non solo alla presentazione del bilancio, ad esempio nelle commissioni: noi, infatti, ne avevamo proposta una anche per quello, ma si è preferito lavorare senza scomode vicinanze.
Chi ha scritto quel comunicato stampa che è arrivato nelle case qualche giorno fa, vuol farci credere che se noi avessimo fatto delle osservazioni si sarebbe provveduto a cambiare il bilancio. Tutti sappiamo che non è così. Ricordiamo allo stesso che, quando la maggioranza ha approvato l’introduzione dell’addizionale comunale IRPEF, noi del gruppo Pozzolengo Terra e Futuro avevamo votato contro, ma avevamo anche detto che se si fosse introdotta quell’imposta avrebbe dovuto essere applicata per scaglioni di reddito. Con un anno di ritardo è stata recepita da questa amministrazione quella nostra proposta. Cinquanta minuti di Consiglio Comunale possono apparire pochi, ma se uno non vuol sentire probabilmente serve un anno.
E ancora… quante volte si sono riunite le commissioni in circa tre anni? E i vari osservatori? E’ stato riservato un posto per un rappresentante della minoranza? Ovviamente no.
Hanno voglia di dirci che dobbiamo lavorare per costruire e non per distruggere, cercare meno le virgole e i punti. Noi abbiamo sempre lavorato per costruire e non per distruggere, ovviamente nel nostro ruolo, per gli spazi che ci sono concessi, rispettando tutti e nel rispetto di tutti.

Nei giorni della fiera di San Giuseppe i consiglieri di Pozzolengo Terra e Futuro saranno presenti nella sede di via Mazzini n.3 per chiarimenti e/o per visionare i documenti di cui si sta discutendo.
I Consiglieri e il gruppo di Pozzolengo Terra e Futuro