martedì 5 gennaio 2016

La Politica con la “P” maiuscola

Se fare politica con la “P” maiuscola è la capacità di avere idee, visioni e prospettive a medio e lungo termine in grado di creare una crescita dell’intera comunità nel campo sociale, culturale, economico, la stessa deve necessariamente PRE-VEDERE ed INDICARE in modo chiaro gli OBIETTIVI e determinare le AZIONI da mettere in campo per PROGRAMMARE E PIANIFICARE tutto quanto necessario per la sua ATTUAZIO-NE.
Se la politica, si fa interprete ed ha l’ambizione di guidare una crescita sociale seria, democratica e sostenibi-le, deve oltre ad avere le IDEE CHIARE, farsi PROMOTORE e CONCERTARE con gli altri attori istituzio-nali tutto quanto consenta di dotarsi di STRUMENTI e RISORSE per raggiungere gli obiettivi PREFISSATI.
La politica, per far ciò, deve dotarsi di un struttura Tecnico – Amministrativa, capace di tradurre con effi-cienza, efficacia e economicità i DESIDERI e BISOGNI dell’intera comunità.
Proprio su questi elementi vorremmo qui esprimere la nostra critica costruttiva (… troppe volte, ed immotiva-tamente, siamo stati tacciati di fare critiche solo distruttive e per partito preso …).
Noi pensiamo, che una comunità come quella di Pozzolengo, abbia la necessità di uscire dall’isolamento nella quale volontariamente in questi anni si è chiusa, per aprirsi ad un confronto politico con le altre comunità del nostro territorio, per affrontare congiuntamente le criticità comuni e che singolarmente non si riescono ad af-frontare.
C’è la necessità per le comunità di fare rete, di affrontare in termini sistemici i problemi, strette in alleanza, quale metodo capace di produrre cambiamento e possibilità concreta, che altrimenti non saranno mai.
Noi vorremmo che fossero meglio indagate, verificate ed attuate le norme ( Europee, Nazionali e Regionali), che sostengono economicamente, le gestione associate delle funzioni fondamentali dei comuni con altri enti.
In tal modo è possibile la costituzione di strutture logistiche comuni, che forniscano, con più efficienza, effi-cacia ed economicità servizi ai cittadini.
Potrebbero, tali strutture operative, restituire un ruolo più incisivo e maggiormente professionale agli stessi funzionari pubblici, con maggiore autonomia, nel solco della separazione e distinzione dei ruoli, tra indirizzo politico e di gestione amministrativa, a volte disatteso ed indubbiamente non auspicabile.
L’inerzia politica di questi ultimi anni nulla ha fatto in questa direzione.
Alcuni esempi:
Settore Amministrativo: Pozzolengo non può più contare su una figura stabile qual’é quella del Segreta-rio Comunale ormai dal maggio del 2014, data in cui si è volontariamente usciti dalla convenzione di segreteria comunale, con cui si condivideva tale professionalità, a costi ripartiti con altri comuni. Dal maggio 2014 e sino ad oggi si sono alternati molti Segretari, per brevi periodi, che non ha consentito di avere un riferimento che potesse guidare con continuità l’operato dei vari uffici del comune, produ-cendo a nostro avviso inevitabili incertezze.
Settore Finanziario: da molto tempo si sapeva che l’ufficio del responsabile del settore finanziario sareb-be rimasto vacante, a cui si sarebbe potuto PRE-FIGURARE come affrontare e risolvere l’avvicenda-mento in un ufficio anch’esso strategico. Secondo noi la questione sarebbe potuta essere risolta in pri-ma istanza con una continuità interna, viste le professionalità già disponibili del nostro ente, e allo stesso tempo verificare la possibilità come detto di alleanze con altri enti vicini, per lavorare sulla co-stituzione di uffici consortili meglio organizzati e strutturati, avvalendosi dei finanziamenti previsti dal legislatore. Sarebbe bastato nell’attesa di rimodulare, riorganizzare e modificare gli attuali uffici capa-ci di rispondere ad un naturale e semplice avvicendamento. Invece abbiamo assistito al prolificare di incarichi professionali ESTERNI per affrontare la situazione. Il risultato è che oggi, il Comune di Pozzolengo ha un RESPONSABILE dell’ufficio ESTERNO, per solo otto ore a settimana. L’iner-zia di cui si parlava ha costretto il Sindaco ad assumere la carica come responsabile, per un breve pe-riodo, in totale contrasto con la necessaria distinzione e separazione dei ruoli previsti dalle norme.
Sicurezza e Vigilanza: anche in questo caso, lontane sono le sinergie e convenzioni con altri enti vicini

per unire le forze e sopperire alle poche risorse umane disponibili. Dotarsi di un strumento consortile di polizia locale è una necessità impellente, questo consentirebbe di non avere periodi di totale assenza di essa.
Territorio ed Ambiente: Anche qui notiamo la mancanza di lungimiranza e guida ad affrontare temati-che al contempo di tutela e crescita del territorio. Una vera strategia di azione e di sviluppo del territo-rio passa attraverso la condivisione di informazioni, di intenti, di crescita e pianificazione con le altre comunità limitrofe. Individuare con esse e promuovere sinergici piani di sviluppo attraverso piani par-ticolareggiati sovra comunali, capaci di rispondere a criteri e modalità di sviluppo sostenibile e di si-stema. Se si fosse intrapresa una proficua collaborazione di gestione delle funzioni fondamentali dei comuni, ed attivato percorsi di concertazione con gli enti a noi vicini per storia e territorio, forse oggi avremmo un ufficio tecnico consortile forte di più professionalità capace di rispondere con qualità agli indirizzi ed obiettivi strategici. Tutto ciò non è!!
Ad oggi registriamo quanto sopra detto, e costatiamo che l’Esecutivo ha perso dopo nemmeno un anno, dalla sua compagine, l’Assessore alla Cultura ed all’Istruzione, quello che a noi sembrava il più aperto all’ascolto, quale segnale evidente di un gruppo egemonizzato dal Sindaco.

E non è giustificabile l’Assessore, che motiva l’uscita dall’esecutivo, per motivi lavorativi. Le scelte fatte e la disponibilità messa in campo nei confronti dei cittadini, il ruolo a Lui assegnato, andava onorato fino in fon-do. Ma ognuno di noi ormai si è fatta un idea precisa di quel che è accaduto, e se anche in un periodo come il nostro dove l’oblio di quel che ci accade è così rapido e veloce, la memoria di poche righe scritte forse può rappresentare la possibilità di non dimenticare. 

lunedì 4 gennaio 2016

Lo strano caso del premio prestigioso


In questi due anni di mandato, il racconto che ci è stato consegnato da questa Amministrazione è un po’ come una cantilena, ovvero “ …..che gli ex amici della passata Amministrazione sono i responsabili di un lascito economico finanziario disastroso, che hanno attivato un percorso di finanza creativa che ha bloccato ed ingessato la possibilità d’azione di questa……” e che quindi ci vorrà tempo perché si possa di nuovo reinvestire, e che quindi poco o nulla si può fare.
Come dargli torto, lo vediamo con i nostri occhi come è ridotto il nostro territorio, a partire dalla manutenzione delle strade e marciapiedi, al verde pubblico ed alla lentezza con cui si stanno completando opere pubbliche che da anni attendiamo, dal fare e disfare delle opere di elettrificazione in aree sensibili e critiche.
Se questo è ciò che accade all’interno del centro abitato, molto ci preoccupa di ciò che accade fuori, con strade vicinali non più riconoscibili, alla frenetica attività di opere di movimentazione terra a volte a limite del concedibile in zone agricole, depositi di terreno in area urbana, per non parlare dell’area di cava in località Poffe, oggetto di attenzione dell’autorità giudiziarie, e degli enti di controllo ambientale come l’ARPA, ecc Ma all’improvviso, come un fulmine a ciel sereno, quasi per magia, all’interno di un quadro così depresso, dove non è stato possibile investire un solo centesimo in questi due anni, nel mese di novembre, appare la notizia che il nostro Sindaco è stato insignito del “Prestigioso Premio Week-End Premium” per, citiamo “…..gli ampi consensi ottenuti nel campo della valorizzazione del proprio territorio…..”, consegnato a Milano, ecc., ecc.
E’ chiaro amici, che qualsiasi riconoscimento per la propria località, anche se mediata attraverso la figura del Sindaco, inorgoglisce e rende fieri. Nota è la laboriosità dei cittadini e degli imprenditori di Pozzolengo, conosciuti oltre i nostri confini per i prodotti della terra come lo Zafferano e la produzione del vino Lugana, come anche delle attività artigianali di precisione e metallurgiche, sino all’attività dei migliori maestri Norcini locali per finire con la generosa attività delle varie Associazioni presenti nella nostra comunità ed il patrimonio artistico e storico culturale.
Il successo di una località passa attraverso una corale, articolata e variegata forza, come sopra descritta, che è il vero e genuino motore della nostra comunità.
Qualcosa però non torna su questo premio, ci incuriosisce l’istituzione che lo ha conferito, il “Polo del Week End Premium” che leggiamo sia riconducibile all’editore Raffaele D’Argenzio, e poco importa se esso è prestigioso o meno, non è argomento che ci interessa in questo momento.
Quello che ci interessa è la memoria che ci conduce indietro nel tempo, sino alla pubblicazione di una Delibera di Giunta, la n° 78 del 15 luglio 2015 e resa nota solo un mese dopo, il 14 agosto 2015, il cui oggetto è: Atto di indirizzo per l’adesione alla proposta pubblicitaria “Week End in Auto” presentata da Edizioni D’Argenzio Srl.
La delibera citata è un atto di indirizzo per la promozione turistica del nostro territorio, attraverso la pubblicazione di un articolo giornalistico sull’omonima rivista citata in delibera, il cui costo è stato quantificato come congruo in Euro 2.000 più IVA per complessivi Euro 2.440.
Attesa la legittimità dell’atto, ed il rispetto dei limiti di spesa da destinare a pubblicità in bilancio 2015, che non deve superare il 20% delle spese sostenute nell’anno 2009, legittima è anche la domanda che ci poniamo, ovvero, se nella proposta pubblicitaria di promozione del territorio era compreso anche il premio al Sindaco, oppure è stato uno strano caso del destino, proprio come un fulmine a ciel sereno.

domenica 3 gennaio 2016

SCAVA,SCAVA......

Nei giorni scorsi su un quotidiano locale mi sono imbattuto in un articolo che cominciava così:
“L'agricoltore è un paesaggista spesso inconsapevole che cura e custodisce il patrimonio naturale......sia per l'equilibrio ambientale, sia per il potere suggestivo che il paesaggio di un'area viticola evoca nel consumatore”.
Questo è quanto sostiene il direttore del Centro di Ricerca per la Viticultura di Conegliano Veneto, Diego Tomasi , intervenendo a Negrar durante un convegno.
Lui e gli altri relatori, il direttore della Cantina Cooperativa Daniele Accordini, il Sindaco di Negrar Roberto Grison concordavano sulla necessità che lo sviluppo agricolo trovi il giusto compromesso con la salvaguardia del territorio attraverso una pianificazione adeguata, condivisa tra gli operatori del settore, le istituzioni ed esperti del paesaggio. Anche il Nostro Paese in questi ultimi mesi è stato interessato da vistose opere di ade-guamento del territorio per permettere la realizzazione di nuovi vigneti e fino a qui niente di strano.
Se questo avviene in zone o luoghi dove è permesso. Il Comune di Pozzolengo nell' anno 2008 si è dotato del Piano di Governo del Territorio (P.G.T.): lo strumento urbanistico che pianifica lo sviluppo edilizio ed economico, la tutela del territorio e la realizzazione di servizi con scelte politiche nel rispetto delle leggi e delle competenze normative sovra comunali. Il P.G.T. di Pozzolengo è stato redatto dall'Architetto Zandonella su incarico dell'Amministrazione guidata dal Sindaco Paolo Bellini e con il responsabile dell'Ufficio Tecnico, l'Architetto Stefano Righetti. Tra le numerose norme che lo compongono ce ne sono alcune che oggi a noi appaiono disattese...
Il P.G.T. prevede che nelle porzioni di territorio individuate come “ambito di tessuto agricolo collinare di sommità dei cordoni morenici”, TA1 ( Monte Lungo, Loc. Bosco, La Gozza, Monte Ulivi o ciò che ne rimane) non sono ammessi: Art 73.1 Movimenti terra, riporti e sbancamenti. Nelle zone TA2, “ambito del tessuto agricolo di fondovalle con aree umide e corsi d'acqua ( Fosso Redone, Paludi, Mantellina, terreni compresi tra il mobilificio Tosi e la Loc. Lucchina), non sono ammesse le stesse operazioni Art.74.1 Movimenti terra, riporti terra. Così come nelle zone individuate come TA4 non sono ammessi Art. 77.2: Movimenti terra, riporti terra e sbancamenti. Ora pur volendo disquisire sul valore della frase “Movimenti terra, riporti e sbancamenti”, come consiglieri comunali abbiamo chiesto da più di un mese all'Ufficio Tecnico di chiarire alcune movimentazioni di terreno svolte in alcuni dei luoghi citati poc'anzi, senza aver ricevuto risposta.
A nostro parere le regole per come sono scritte non permettono le attività che vi sono state svolte.
Se non si può movimentare terra non si capisce perché l'ufficio competente, ma anche l'ufficio di Polizia Lo-cale non abbiano riscontrato o verificato la legalità dei lavori che si stavano svolgendo.
Anche un automobilista potrebbe giustificare il parcheggio in sosta vietata, o il passaggio ad una velocità ap-pena sopra il limite consentito “per motivi famigliari” e non pagare la multa, ma esistono le regole e se si in-frangono si paga. Il P.G.T. è uno strumento dinamico con l'opportunità volendo di essere rivisto e se necessario adeguato alle esigenze dei cittadini o alle prospettive di crescita della comunità. Esso è uno strumento par-tecipato che intende perseguire obbiettivi di sviluppo della società stessa. Ma sino a quando le regole non ver-ranno cambiate, tutti abbiamo l'obbligo di rispettarle e seguirne i dettami nessuno escluso. Comprendendo le esigenze degli agricoltori i quali sempre di più trovano difficoltà nei settori agricoli che anche da noi potevamo considerare tradizionali, come la produzione del latte, ci sentiamo di sposare le parole spese da Tomasi in Valpolicella ”si deve trovare un compromesso tra attività viticola e tutela del paesaggio”. Il paesaggio è un bene che appartiene ai cittadini, è un bene garantito dalla Costituzione Italiana e chi sulla Costituzione ha giu-rato debba continuare a farlo.

Sempre che non si voglia cambiare la Costituzione.