sabato 16 maggio 2015

FUNZIONI ASSOCIATE, CI VUOLE PIU’CORAGGIO.

Torniamo per un momento sull'argomento delle funzioni associate.

Il tardare nel rispondere all'obbligo per i comuni nell'associare le proprie funzioni ci sta penalizzando, perché non possiamo chiedere quei contributi che sono stati predisposti dalla regione Lombardia. Il bando sta per scadere e non abbiamo potuto attingere a denaro che si sarebbe potuto investire per migliorare i servizi della nostra comunità.
GESTIONI ASSOCIATE DI SERVIZI COMUNALI:
CONTRIBUTI ORDINARI 2015 (REGOLAMENTO REG. N. 2/2009)
Finalità: I contributi ordinari sono erogati alle Unioni di Comuni lombardi per le spese
necessarie allo svolgimento della gestione associata di funzioni e servizi comunali.
Beneficiari: Amministratori - Unioni di Comuni iscritte al Registro delle Unioni di Comuni lombarde, costituite pertanto ai sensi dell'art. 18 della Legge Regionale n. 19/2008.
Scadenza: 30/04/2015
Ci vuole più coraggio!
Occasione persa!!!

CHI E’ STATO AVVANTAGGIATO CON L’INTRODUZIONE DELL’IRPEF INVECE CHE DELLA TASI


Con l’inizio del nuovo anno, per i cittadini di Pozzolengo, vi è stata un’importante novità, della quale tutti si sono accorti: l’introduzione dell’addizionale comunale IRPEF.  Tutti hanno potuto constatare che gli esigui aumenti di reddito, dovuti all’inflazione, sono stati annullati dall’introduzione della nuova tassa locale. Quindi, in alcuni casi e soprattutto per i pensionati,  l’introduzione dell’addizionale comunale si è tradotta addirittura in una diminuzione dello stipendio /pensione. Naturalmente nascono delle domande: “ A quanto ammonta questa nuova tassa? Chi la paga? Perché è stata introdotta?”
Vediamo di dare qualche risposta a queste legittime domande. L’addizionale comunale IRPEF è stata introdotta, nel nostro Comune,  con la delibera del Consiglio Comunale n.° 40 del 29/09/2014 , con decorrenza a partire dal 01/01/2014. Tale addizionale prevede la tassazione del  0.5 % del reddito lordo/annuo  di tutti i cittadini, con reddito imponibile ai fini IRPEF, superiore a 10.000 €.  In altre parole tutti i cittadini ,residenti a Pozzolengo, con reddito IRPEF superiore 10.000 € derivante da lavoro dipendente, autonomo o pensione, pagano l’Addizionale Comunale. Analizzando il bilancio del nostro Comune andiamo a capire il perché è stata introdotta questa tassa. L’addizionale comunale IRPEF è stata applicata in compensazione della mancata applicazione della TASI , non applicata con delibera del Consiglio Comunale n.°35 del 06/09/2014. Quindi, in breve, viene tolta la TASI ed introdotta l’addizionale comunale. Proviamo a fare un po’ di chiarezza: qual è la differenza tra la TASI e l’addizionale comunale IRPEF? La sigla TASI è l’acronimo di “ tributo per i servizi indivisibili”. Per servizi indivisibili si intende : i servizi di polizia locale, protezione civile, viabilità, pubblica illuminazione, servizi socio assistenziali e cimiteriali, servizi relativi alla cultura e allo sport, manutenzione del verde pubblico, tutela dell'ambiente, del territorio, degli immobili comunali, del patrimonio storico, artistico e culturale. La  TASI viene calcolata sulla base della rendita imponibile dei fabbricati (compresa la prima casa) e delle aree edificabili. Sono tenuti a pagarla i proprietari di tali fabbricati ed anche gli affittuari in una misura ridotta. Tralasciando i calcoli di maggiore o minore convenienza per una famiglia media, un pensionato o un single ( che ci paiono ovvi ) , qual è la scelta politica fatta dall’amministrazione comunale? Semplice, si tassa il reddito e non la proprietà.
Il principio può essere condivisibile o meno, ma invitiamo i cittadini a riflettere sul fatto che il vantaggio di  non pagare tributi sulle proprietà di aree edificabili, case o fabbricati, ricade su chi  non ha la residenza a Pozzolengo. Quindi concludiamo , visto che  i conti devono tornare,  che noi cittadini lavoratori/pensionati di Pozzolengo dobbiamo sopperire anche per queste categorie ora esentate dal pagamento di addizionale comunale IRPEF. Noi consiglieri di Pozzolengo Terra e Futuro  abbiamo chiesto innanzitutto di prevedere un principio di proporzionalità dell’aliquota rispetto al reddito (peraltro previsto dall’art. 53 della Costituzione Italiana),  e e prevedere una fascia di esenzione, fino a 15.000 €, perché così si favorirebbero le fasce più deboli.  Inoltre, anche per la TASI era possibile andare a prevedere fasce di esenzione, prevedendo un aumento di aliquota per le rendite immobiliari più elevate. Con queste nostre proposte ci piacerebbe affermare un principio più equo di tassazione, soprattutto a livello locale. In parole chiare il nostro principio si traduce in : “Chi più ha (in termini di proprietà) o percepisce (in termini di reddito) più deve versare per contribuire a quei servizi che, come dice lo stesso termine, indivisibili, devono essere rivolti in modo omogeneo all’intera comunità. A breve verrà presentato il bilancio previsionale 2015 e noi speriamo fortemente che il principio di maggiore equità e proporzionalità della tassazione venga accolto ed introdotto.

OPPORTUNITA’ E PROSPETTIVE: TURISMO, SVILUPPO RURALE E AGRICOLTURA.

Il 2 marzo 2015, grazie alla presenza del dott. Marco Boschetti, presidente del consorzio “Verdi terra d'acqua”, abbiamo affrontato il tema “ Opportunità e prospettive. Turismo, sviluppo rurale, agricoltura”. Questo incontro è stato pensato come occasione formativa per il nostro gruppo e poi è stato esteso a tutte le realtà pozzolenghesi operanti nel settore, ai rappresentanti delle commissioni comunali interessate e a tutti i cittadini. Ma quali sono stati gli argomenti trattati e i suggerimenti ricevuti? Sono subito emersi i confronti con le realtà europee,  molto organizzate (Germania, Spagna e soprattutto Francia), che da anni hanno creato sinergie importanti per il turismo rurale. I redditi degli agricoltori italiani hanno subito negli ultimi anni una perdita media del 60%. I pericoli per la nostra economia rurale sono dettati dall'apertura dei mercati e soprattutto dal trattato di  libero mercato con gli stati del nord America (Canada e Stati Uniti). Nei prossimi cinque anni sono previsti fondi per l'innovazione e per questo motivo è importante capire quali modalità occorrono per riconvertire le nostre aziende. I dati di aumento dei flussi turistici dei nostri vicini di casa Europei  (+5% ogni anno) ci danno l'indicazione chiara che il turismo è sicuramente una possibilità alla portata di mano, soprattutto per noi che siamo vicini al lago di Garda, che abbiamo monumenti storici di grande importanza e che siamo vicini alle più belle città del nord Italia. Per riuscire a  catalizzare questi flussi è però necessario che si creino sinergie e che ci si prepari all'accoglienza e all'ospitalità. Importante perciò è la formazione alberghiera. Ma come? ( ricordiamo alcuni elementi emersi nell'incontro). In primis, con la conoscenza di lingue straniere, perché è fondamentale capire chi è ospite. Rendere immediatamente accessibile l'entrata della struttura ricettiva con un campanello e  un' insegna immediatamente visibile. Affinare la capacità di offrire accoglienza (con un aperitivo di benvenuto, dei dolcetti, ecc.); saper curare in modo accattivante gli ambienti, gli spazi di convivialità (colazione e pasti). Altro elemento importante è saper comunicare la storia dei prodotti che andiamo ad offrire. Valorizzare i monumenti del nostro territorio, con la cura di piste ciclabili, con l'illuminazione delle segnaletiche, con l'istituzione di musei rurali, con l'offerta di una piccola biblioteca ( che abbia anche la stampa di cartoline dei luoghi ) che racconti storia e che manifesti quanto il nostro territorio può offrire. La stampa di depliant  informativi e di cartine per percorsi enogastronomici e ciclabili. Il web, nel nostro tempo, è una grande risorsa  e la possibilità di comunicare con siti internazionali è più facile e di fondamentale importanza, soprattutto con quelli  Tedeschi, Belgi e Israeliani. Tali paesi  sembrano avere  turisti  che hanno dimostrato negli ultimi anni una certa  propensione a visitare e quindi a spendere nel nostro bel paese. Dobbiamo aver anche ben chiaro a chi è rivolta la nostra offerta: motociclisti, ciclisti, pescatori, matrimoni per stranieri, turismo religioso e individuare pacchetti per piccoli gruppi con visita alle nostre aziende. Sono nicchie di mercato importanti e che per ognuna è richiesta una speciale attenzione. Un incontro molto apprezzato da tutti i presenti e che ci ha dato spunti importanti che qui abbiamo tentato di riassumere.

Finanziamenti pubblici e privati Bandi della Regione Lombardia e della fondazione Cariplo

ESTENSIONE DEI BENEFICI ALL’INTERA FILIERA DELL’ATTRATTIVITA’ DEL COMMERCIO E DEL TURISMO
Regione Lombardia amplia il target di beneficiari della misura finanziaria "Lombardia Concreta"
Il bando, prima riservato alle imprese operanti nel settore dell'accoglienza turistica, dei pubblici esercizi (ristoranti e bar) e del commercio alimentare, si estende ora all'intera filiera del commercio e del turismo, finanziando investimenti strutturali, di ammodernamento e di potenziamento dell'offerta turistica in vista di Expo 2015
D.d.s. 13 aprile 2015 - n. 2863 -  DOTE IMPRESA - INCENTIVI ALL'ASSUNZIONE DI PERSONE CON DISABILITÀ
Finalità: promuovere l'inserimento e il reinserimento occupazionale delle persone con disabilità allo scopo di ridurre i rischi di emarginazione, esclusione sociale e precariato, mediante una specifica misura di aiuto all'occupazione.
D.d.s. 16 aprile 2015 - n. 2999 -  MISURA A SOSTEGNO DELLE MANIFESTAZIONI ED EVENTI SPORTIVI DI RILIEVO REGIONALE, NAZIONALE ED INTERNAZIONALE ANCHE IN CONNESSIONE CON LE TEMATICHE EXPO 2015
Finalità: contributi a manifestazioni ed eventi sportivi di rilievo regionale, nazionale e internazionale, realizzate in Lombardia nel corso del 2015, anche in connessione con le tematiche Expo 2015
< IN SCADENZA > GESTIONI ASSOCIATE DI SERVIZI COMUNALI: CONTRIBUTI ORDINARI 2015 (REGOLAMENTO REG. N. 2/2009)Finalità: I contributi ordinari sono erogati alle Unioni di Comuni lombarde per le spese necessarie allo svolgimento della gestione associata di funzioni e servizi comunali.
< IN SCADENZA > BANDO "PIANI TERRITORIALI POLITICHE GIOVANILI" - SECONDA ANNUALITÀ 2015/16 (D.D.U.O. N. 1258 DEL 19 FEBBRAIO 2015) Finalità: Il Bando ha l'obiettivo di cofinanziare l'attuazione di politiche territoriali a favore di Giovani di età compresa fra i 18 e i 35 anni, beneficiari di interventi diretti, proposti e attuati da Reti Locali.
< IN SCADENZA > PROGETTO "NUOVO PONTE GENERAZIONALE" (DECRETO 665/2015)
Finalità: coniugare l'accompagnamento alla pensione dei lavoratori prossimi al pensionamento con l'ingresso di giovani in azienda assicurando un saldo occupazionale positivo.
 FONDAZIONE CARIPLO

La fondazione Cariplo ha pubblicato i bandi 2015 rivolti a Enti Pubblici e Organizzazioni non profit, che prevedono scadenze differenziate e procedure diverse per singolo bando. Per le schede di approfondimento sulle aree di interessere (Ambiente, Arte e Cultura, Servizi alla persona e Ricerca Scientifica) e le singoli misure contenute in ciascuna area restiamo a disposizione.

Centrale a biogas

Nel comune di Lonato del Garda, in localita Campagnoli, nella frazione di Castel Venzago, la ditta Valli Spa intende costruire una centrale a biogas. La centrale che verra' costruita sarà in grado di produrre 3 megawatt di energia elettrica, una delle più grandi del Nord Italia. Venuti a conoscenza del progetto alcuni cittadini hanno fondato il Comitato Campagnoli, che  si oppone alla realizzazione della centrale. Il comitato, in questi anni di attività, ha promosso una raccolta firme, trovando l'adesione di circa 9000 cittadini. Hanno espresso parere negativo anche le Amministrazioni Comunali di Lonato, Desenzano, Bedizzole, Castiglione, Calcinato, Padenghe, Medole, Solferino. Inoltre si  sono schierate contro anche associazioni di categoria o ambientaliste :Ass. Albergatori Desenzano, Coldiretti, Comitato Parco Colline Moreniche, Ass. Roverella, La Polada e molti partiti politici, Lega Nord, PD, Forza Italia, Sel, M5s. Ma nonostante tutto ciò, la Provincia di Brescia nei giorni scorsi ha dato parere favorevole. Per modificare questo parere, il Comitato Campagnoli, i comuni di Lonato e Desenzano, sono intenzionati a ricorre al TAR. Quali sono le ragioni del Comitato Campagnoli? Il Comitato sostiene che la centrale non si deve fare per motivi di carattere paesaggistico, ambientale, per la tutela della salute pubblica. Inoltre la centrale dovrebbe sorgere in prossimità di una falda acquifera poco profonda, solo 5 metri, in un luogo circondato da laghetti artificiali, che scaricano acqua nel fosso Redone. Non tutti sanno che il bio metano  è sì prodotto dalla digestione di fanghi di depurazione di provenienza civile o industriale ( quindi bio) , ma contiene  percentuali di anidride carbonica e gas serra. L'impianto, per come è stato dimensionato, necessiterebbe di un conferimento di fanghi, pari a 210.000 tonnellate annuo, che comporterebbe  un aumento del traffico di mezzi pesanti, in un'area già provata da un'arteria stradale molto trafficata. Siamo  favorevoli alla produzione di energia da fonti rinnovabili, ma per essere tali crediamo  che debbano avere una filiera corta o trattino prodotti che una volta esaurita la loro vita “energetica“ possano tornare ad essere fertilizzati efficaci, quindi affermiamo che l'area individuata non è la più idonea. Se la legge lo permetterà ,  non significa che sia giusto. Queste forme di impresa si insediano in un territorio che sempre di più lotta per difendere il proprio ambiente, la propria salute, una forma di economia e uno sviluppo diverso, come la vicenda della TAV ci ha insegnato.

Possiamo fare meglio... Questo modo di progettare e di costruire non ci piace.

Rileggendo il  programma di "Insieme per Pozzolengo" vi si trova, in modo chiaro, l'impegno a costruire un paese a misura di bambino. La scelta di costruire la centralina  del nuovo "Centro risorse sociali" al limitare del parcheggio è la negazione di questo principio condivisibile. La centralina è in prossimità dell'uscita dei bambini dal marciapiede ed  ha una dimensione tale che  riduce la visibilità agli automobilisti in transito. Inoltre verifichiamo spesso che l'attraversamento per l'altro verso (cioè il percorso con fondo rosso) è utilizzato da bambini in bicicletta sia per recarsi a scuola che per le attività sportive. Abbiamo segnalato agli amministratori di maggioranza questo problema e ci siamo attivati tramite il comando di polizia locale per segnalare i rischi legati a tale scelta.  Sia tramite la nostra pagina facebook, che dialogando con genitori e operatori della scuola abbiamo sollecitato gli stessi a sollevare il problema. Sappiamo però che :" non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire".  Si può fare meglio…..

Parliamo ora del Centro Risorse Sociali


Si è parlato molto di questo centro e molte sono le attese che tanti hanno verso questa struttura. Il centro diurno integrato per anziani ha caratteristiche precise, previste dalla nostra legislazione regionale. Vediamo quali:  Centro diurno integrato (Cdi). E' un servizio semi-residenziale, rivolto a anziani non autosufficienti o ad alto rischio di perdita dell’autonomia, portatori di bisogni non facilmente gestibili a domicilio, ma non ancora di entità tale da richiedere il ricovero a tempo pieno in Rsa. Grazie alla presenza di personale qualificato garantisce, in regime diurno, una molteplicità di prestazioni socio-assistenziali e sanitarie normalmente erogate in Rsa (assistenza nelle attività di base della vita quotidiana, prestazioni infermieristiche, riabilitative e mediche; attività occupazionali, ecc.). Letto ciò,  pensiamo sia chiaro a tutti cosa ci aspettiamo dal centro diurno per anziani. Non solo un centro di aggregazione, ma una risposta specialistica a bisogni concreti. Crediamo che sarà possibile la convivenza con  le attività dell'Auser, ma ci auguriamo che saranno  anche previste collaborazioni sanitarie con  personale specializzato (infermieri, operatori socio sanitari). La vicinanza con gli ambulatori dei medici potrà facilitare anche sinergie e collaborazioni nuove. Auspichiamo che questo servizio possa tardare l'ingresso, in residenze sanitarie assistenziali, a molti dei nostri anziani, che potranno così vivere molto tempo ancora nella nostra comunità.

Noi opposizione con coscienza del proprio mandato elettorale.

Carissimi concittadini, il responso delle urne ci ha dato il  mandato di svolgere il ruolo di opposizione a chi ha il dovere di governare questo paese. Certo il nostro risultato elettorale così significativo ci rafforza e ci  sprona nell' interpretare il nostro ruolo con determinazione. Ma cos'è in concreto ciò che dobbiamo fare?
Primo compito è il controllo di tutti gli atti amministrativi che la maggioranza emana, richiamando chi di dovere, qualora ve ne fosse la  necessità. In consiglio con le nostre interrogazioni, interpellanze, mozioni e votando quanto propostoci, motivando sempre il nostro voto, sia favorevole che contrario. Diamo immediato resoconto dei consigli comunali sul nostro blog e poi sul giornalino. Altro impegno è  il dialogo con i consiglieri di maggioranza nelle commissioni comunali e speriamo anche nelle commissioni consiliari, se si accetterà la nostra proposta. La nostra partecipazione alle commissioni comunali, già nei primi incontri, ha voluto essere sempre propositiva e costruttiva portando proposte concrete e mirate al benessere dei nostri concittadini. Qualcuno ci ha detto che l’opposizione è “come il due di picche quando in tavola c’è bastoni”. Noi pensiamo, invece, che il nostro lavoro sia importante per tutta la comunità e siamo soddisfatti quando vediamo che il nostro progetto per Pozzolengo viene accolto e produce dei cambiamenti nelle scelte di fatto. Desideriamo incontrarvi e parlare con voi delle problematiche del nostro paese. Molti ci hanno avvicinato e già molte sono state le occasioni, come ad esempio la festa di Pozzolengo Terra e Futuro, dove compiutamente ci siamo confrontati con le nostre idee e programmi. Con la pubblicazione del nostro giornalino, intendiamo essere quell’osservatorio sull’operato dell’amministrazione e su quanto accade nel nostro territorio,  raccontando i fatti così come li sentiamo, li vediamo, li sollecitiamo e descrivendo il nostro paese e le varie realtà in esso contenute come vorremmo che fossero. Non abbiamo perso la speranza., ma la alimentiamo con il nostro lavoro quotidiano. Questo è un nostro contributo, autofinanziato, che vi offriamo fiduciosi che  sia cosa gradita.

                                                                                                                                           Stefano Calabresi