giovedì 27 novembre 2014

Nostro resoconto del consiglio comunale del 20 Novembre 2014

Nostro resoconto del consiglio comunale 
del 20 Novembre 2014

L’ordine del giorno del consiglio comunale prevedeva tre punti fondamentali:
  • assestamento del bilancio di previsione 2014,
  • richiesta alla regione Lombardia di deroga all’obbligo del comune delle funzioni associate,
  • piano di recupero denominato “ex Mulino”.

1° Chiaramente non essendo d’accordo con le modalità e le scelte economiche di questa maggioranza, constatato poi, come naturale che sia, che il bilancio si presentava in equilibrio abbiamo ritenuto di astenerci dalla votazione.

2° Pozzolengo, aveva già avviato nella scorsa legislatura  attraverso una specifica Convenzione con i comuni di: Guidizzolo, Medole, Solferino e Cavriana, quanto previsto dal DL 78/2010 convertito in L 122/2010, ovvero sull’obbligo, per i comuni come Pozzolengo, all’esercizio associato delle funzioni fondamentali dei Comuni. Queste hanno riguardavano: Polizia municipale, biblioteca, protezione civile.

Oggi tale obbligo di associare le funzioni fondamentali, doveva estendersi alle altre funzioni fondamentali dei comuni quali:
-   organizzazione generale dell'amministrazione, gestione finanziaria e contabile e controllo;
-    organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito comunale, ivi compresi i servizi di trasporto pubblico comunale;
- catasto, ad eccezione delle funzioni mantenute allo Stato dalla normativa vigente;
- pianificazione urbanistica ed edilizia di ambito comunale nonché la partecipazione alla pianificazione territoriale di livello sovracomunale;
- attività, in ambito comunale, di pianificazione di protezione civile e di coordinamento dei primi soccorsi;
- organizzazione e la gestione dei servizi di raccolta, avvio e smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e la riscossione dei relativi tributi;
-  progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali ed erogazione delle relative prestazioni ai cittadini, secondo quanto previsto dall'articolo 118, quarto comma, della Costituzione;
-  edilizia scolastica per la parte non attribuita alla competenza delle province, organizzazione e gestione dei servizi scolastici;
-    polizia municipale e polizia amministrativa locale;

Abbiamo chiesto perché non siano continuate tali collaborazioni, con i comuni citati prima attraverso il rinnovo della Convenzione e compendiandole con le altre funzioni fondamentali.
Ci è stato risposto che non c’era più niente e che tutto era stato lasciato cadere. E’ stato riferito poi che i Comuni contermini di Desenzano e Lonato sollecitati ad associarsi con Pozzolengo abbiano negato tale volontà, e che quindi si sta valutando di associare le funzioni fondamentali con i Comuni della Valtenesi, tutti facenti parte della provincia di Brescia.
Le leggi nazionali e regionali di riferimento, non si pronunciano mai nella costituzione di unioni e convenzioni riferibili ad un’unica Provincia, e visti i rapporti consolidati con i comuni del mantovano che hanno anche molte affinità (vedi appartenenza storica all’Associazione Colline moreniche del Garda) con il nostro Comune, non riusciamo a giustificare il motivo per cui si cerchi collaborazioni con comuni così lontani e con caratteristiche così diverse dal nostro, e che consentano di chiedere la deroga nell’associare le funzioni fondamentali. Il nostro voto è stato  decisamente contrario.

3° Per quanto riguarda il piano di recupero la nostra posizione è nota. Siamo favorevoli a tipologie di interventi urbanistici del questo tipo che consentono di recuperare il patrimonio edilizio esistente, anziché interventi urbanistici indirizzati a consumo di nuovo territorio agricolo e per questo il nostro voto è stato favorevole.

Ci siamo fatti promotori di tre iniziative:
1.      Interrogazione: Sull’utilizzo dei luoghi pubblici per feste e manifestazioni.
2.      Proposta: per l’istituzione di tre commissioni consiliari.
3.      Domanda di Attualità: sulla TAV, dove avremmo voluto che si conferisse in Consiglio Comunale sugli sviluppi, passaggi istituzionali e strategie future relative all’opera,
e su cui il Sindaco anziché accogliere, promuovere, rispondere e riferire, si è trincerato su vizi di forma nella presentazione delle iniziative, per non affrontare le questioni poste.

Segnaliamo il comportamento a dir poco non rispettoso (gesti, tiri, versi, provocazioni) che il sindaco ha manifestato. Questi atteggiamenti ledono la figura istituzionale che rappresenta e sono offensivi dell’aula stessa e dei consiglieri che rappresentano la comunità. Accuse e minacce, poi, ai consiglieri nell’esercizio delle proprie funzioni, sono a nostro avviso da rispedire al mittente senza se e senza ma. Chi sostiene poi in modo diretto e/o indiretto tali tesi e modalità di governo, si assume (consapevolmente o meno) la loro responsabilità. Da parte nostra porremo in modo determinato, e con tutti gli strumenti democratici a noi raggiungibili il nostro diniego.    





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