del 20 Novembre 2014
L’ordine del giorno del consiglio comunale prevedeva tre
punti fondamentali:
- assestamento del bilancio di previsione 2014,
- richiesta alla regione Lombardia di deroga all’obbligo del comune delle funzioni associate,
- piano di recupero denominato “ex Mulino”.
1° Chiaramente non essendo
d’accordo con le modalità e le scelte economiche di questa maggioranza, constatato poi, come naturale che sia, che il bilancio si
presentava in equilibrio abbiamo ritenuto di astenerci dalla votazione.
2° Pozzolengo, aveva già avviato nella scorsa legislatura attraverso una
specifica Convenzione con i comuni di: Guidizzolo, Medole, Solferino e Cavriana, quanto previsto dal
DL 78/2010 convertito in L 122/2010, ovvero sull’obbligo, per i comuni come
Pozzolengo, all’esercizio associato delle funzioni fondamentali dei Comuni. Queste
hanno riguardavano: Polizia municipale,
biblioteca, protezione civile.
Oggi tale obbligo di associare
le funzioni fondamentali, doveva estendersi alle altre funzioni fondamentali
dei comuni quali:
- organizzazione
generale dell'amministrazione, gestione finanziaria e contabile e controllo;
- organizzazione dei servizi pubblici di interesse
generale di ambito comunale, ivi compresi i servizi di trasporto pubblico
comunale;
- catasto, ad eccezione delle funzioni mantenute
allo Stato dalla normativa vigente;
- pianificazione
urbanistica ed edilizia di ambito comunale nonché la partecipazione alla
pianificazione territoriale di livello sovracomunale;
- attività, in ambito
comunale, di pianificazione di protezione civile e di coordinamento dei primi
soccorsi;
- organizzazione e la gestione dei servizi di
raccolta, avvio e smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e la riscossione
dei relativi tributi;
- progettazione e
gestione del sistema locale dei servizi sociali ed erogazione delle relative
prestazioni ai cittadini, secondo quanto previsto dall'articolo 118, quarto
comma, della Costituzione;
- edilizia scolastica per la parte non
attribuita alla competenza delle province, organizzazione e gestione dei
servizi scolastici;
- polizia municipale e
polizia amministrativa locale;
Abbiamo chiesto perché non siano continuate
tali collaborazioni, con i comuni citati prima
attraverso il rinnovo della Convenzione e compendiandole con le altre funzioni
fondamentali.
Ci è stato risposto che non c’era
più niente e che tutto era stato lasciato cadere. E’
stato riferito poi che i Comuni contermini di Desenzano e Lonato sollecitati ad
associarsi con Pozzolengo abbiano negato tale volontà, e che quindi si sta
valutando di associare le funzioni fondamentali con i Comuni della Valtenesi,
tutti facenti parte della provincia di Brescia.
Le
leggi nazionali e regionali di riferimento, non si pronunciano mai nella
costituzione di unioni e convenzioni riferibili ad un’unica Provincia, e
visti i rapporti consolidati con i comuni del mantovano che hanno anche molte affinità (vedi appartenenza storica all’Associazione Colline
moreniche del Garda) con il
nostro Comune,
non riusciamo a giustificare il motivo per cui
si cerchi collaborazioni con comuni
così lontani e con caratteristiche così diverse dal
nostro, e che consentano di chiedere la deroga
nell’associare le funzioni fondamentali. Il nostro voto è stato decisamente contrario.
3° Per quanto riguarda il piano
di recupero la nostra posizione è nota. Siamo
favorevoli a tipologie di interventi urbanistici del questo tipo che consentono di recuperare il patrimonio edilizio esistente, anziché interventi
urbanistici indirizzati a consumo di nuovo territorio agricolo e per questo il nostro voto è stato favorevole.
Ci siamo fatti promotori di tre
iniziative:
1.
Interrogazione: Sull’utilizzo dei luoghi pubblici per feste e manifestazioni.
2.
Proposta: per l’istituzione di tre commissioni consiliari.
3.
Domanda di
Attualità: sulla TAV, dove avremmo voluto
che si conferisse in Consiglio Comunale sugli sviluppi, passaggi istituzionali
e strategie future relative all’opera,
e
su cui il Sindaco anziché accogliere, promuovere, rispondere e riferire, si è
trincerato su vizi di forma nella presentazione delle iniziative, per non
affrontare le questioni poste.
Segnaliamo il
comportamento a dir poco non rispettoso (gesti, tiri, versi, provocazioni) che
il sindaco ha manifestato. Questi atteggiamenti ledono la figura istituzionale
che rappresenta e sono offensivi dell’aula stessa e dei consiglieri che
rappresentano la comunità. Accuse e minacce, poi, ai consiglieri nell’esercizio
delle proprie funzioni, sono a nostro avviso da rispedire al mittente senza se
e senza ma. Chi sostiene poi in modo diretto e/o indiretto tali tesi e modalità
di governo, si assume (consapevolmente o meno) la loro responsabilità. Da parte
nostra porremo in modo determinato, e con tutti gli strumenti democratici a noi
raggiungibili il nostro diniego.

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