domenica 12 aprile 2015

E’ un obbligo per i comuni associarsi. Stiamo perdendo delle risorse che sarebbero utili al nostro paese.


Pozzolengo aveva già avviato nella scorsa legislatura quanto previsto dal DL 78/2010 convertito in Legge 122/2010, attraverso una specifica convenzione con i comuni di Guidizzolo, Medole, Solferino e Cavriana.
Ossia l’obbligo per i comuni come Pozzolengo all’esercizio associato delle funzioni fondamentali dei Comuni.
Queste riguardavano: Polizia municipale, biblioteca, protezione civile.

Oggi tale obbligo deve estendersi alle altre funzioni fondamentali dei comuni quali:
·                 organizzazione generale dell'amministrazione, gestione finanziaria, contabile e controllo;
·                 organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito comunale, ivi compresi i servizi di trasporto pubblico comunale;
·                 catasto, ad eccezione delle funzioni mantenute dallo Stato secondo la normativa vigente;
·                 pianificazione urbanistica ed edilizia di ambito comunale nonché la partecipazione alla pianificazione territoriale di livello sovracomunale;
·                 attività, in ambito comunale, di pianificazione di protezione civile e di coordinamento dei primi soccorsi;
·                 organizzazione e gestione dei servizi di raccolta, avvio, smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e la riscossione dei relativi tributi;
·                 progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali ed erogazione delle relative prestazioni ai cittadini;
·                 edilizia scolastica per la parte non attribuita alla competenza delle province, organizzazione e gestione dei servizi scolastici;
·                 polizia municipale e polizia amministrativa locale;

Queste collaborazioni sono sparite? Sembra proprio di si. La convenzione non è stata rinnovata e chiaramente nemmeno le altre funzioni che dovevamo condividere. Ci è stato riferito poi che i Comuni confinanti di Desenzano e Lonato sollecitati ad associarsi con Pozzolengo abbiano negato tale volontà, e che quindi si sta valutando di associare le funzioni fondamentali con i Comuni della Valtenesi, tutti facenti parte della provincia di Brescia.

Le leggi nazionali e regionali di riferimento, non si pronunciano mai nella costituzione di unioni e convenzioni riferibili ad un’unica Provincia, e visti i rapporti consolidati con i comuni del mantovano che hanno anche molte affinità (vedi appartenenza storica all’Associazione Colline moreniche del Garda) con il nostro Comune, non riusciamo a giustificare il motivo per cui si cerchi collaborazioni con comuni così lontani e con caratteristiche così diverse dal nostro. Resta il fatto che il nostro comune chiede deroga alla regione, e che rinunciamo così a soldi freschi che sarebbero venuti dalla possibilità di utilizzare parte dei soldi del patto di stabilità. Credo che tutti sappiate come avremmo speso noi questo denaro. 

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