Pozzolengo aveva già avviato nella scorsa
legislatura quanto previsto dal DL 78/2010 convertito in Legge 122/2010, attraverso
una specifica convenzione con i comuni di Guidizzolo, Medole, Solferino e Cavriana.
Ossia
l’obbligo per i comuni come Pozzolengo all’esercizio associato delle funzioni
fondamentali dei Comuni.
Queste riguardavano:
Polizia municipale, biblioteca, protezione civile.
Oggi
tale obbligo deve estendersi alle altre funzioni fondamentali dei comuni quali:
· organizzazione generale
dell'amministrazione, gestione finanziaria, contabile e controllo;
· organizzazione dei servizi
pubblici di interesse generale di ambito comunale, ivi compresi i servizi di
trasporto pubblico comunale;
· catasto, ad eccezione delle
funzioni mantenute dallo Stato secondo la normativa vigente;
· pianificazione urbanistica ed
edilizia di ambito comunale nonché la partecipazione alla pianificazione
territoriale di livello sovracomunale;
· attività, in ambito comunale,
di pianificazione di protezione civile e di coordinamento dei primi soccorsi;
· organizzazione e gestione dei
servizi di raccolta, avvio, smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e la
riscossione dei relativi tributi;
· progettazione e gestione del
sistema locale dei servizi sociali ed erogazione delle relative prestazioni ai
cittadini;
· edilizia scolastica per la
parte non attribuita alla competenza delle province, organizzazione e gestione
dei servizi scolastici;
· polizia municipale e polizia
amministrativa locale;
Queste collaborazioni
sono sparite? Sembra proprio di si. La convenzione non è stata rinnovata e
chiaramente nemmeno le altre funzioni che dovevamo condividere. Ci è stato
riferito poi che i Comuni confinanti di Desenzano e Lonato sollecitati ad
associarsi con Pozzolengo abbiano negato tale volontà, e che quindi si sta
valutando di associare le funzioni fondamentali con i Comuni della Valtenesi,
tutti facenti
parte della provincia di Brescia.
Le leggi nazionali e regionali di riferimento, non si pronunciano
mai nella costituzione di unioni e convenzioni riferibili ad un’unica
Provincia, e
visti i rapporti consolidati con i comuni del mantovano che hanno anche molte
affinità (vedi appartenenza storica all’Associazione Colline moreniche del
Garda) con
il nostro Comune, non riusciamo a giustificare il motivo per cui si cerchi collaborazioni con
comuni così lontani e con caratteristiche così diverse dal nostro. Resta il
fatto che il nostro comune chiede deroga alla regione, e che rinunciamo così a
soldi freschi che sarebbero venuti dalla possibilità di utilizzare parte dei
soldi del patto di stabilità. Credo che tutti sappiate come avremmo speso noi
questo denaro.

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