Anche Pozzolengo è
coinvolto in fatti di vandalismo. Lo abbiamo visto in occasione della festa
di Halloween. Alberi bruciati, sporcizia per la strada, bidoni delle immondizie
bruciate, petardi in strutture/servizi di pubblica utilità, maleducazione verso
chi sollecitava un comportamento più consono. Potremmo elencare altri episodi
successi durante l’anno, questo non è l’unico problema. Pensiamo al fenomeno
della tossicodipendenza con tutti
gli annessi e connessi. Sono campanelli di allarme che manifestano un disagio giovanile e una sofferenza verso
l’ordine costituito. Questo sollecita le nostre coscienze e se l’immediatezza
ci fa dire che: “chi sbaglia deve pagare” dall’altra parte ci porta alla
considerazione che non si è fatto abbastanza. Questo ci fa sentire inquieti, inadeguati e insicuri nel guardare il futuro del nostro paese. Questa però
è anche la vera sfida che dobbiamo affrontare tutti assieme. Chi ha
responsabilità educative, in primis genitori e scuola, oratorio, associazioni
sportive e giovanili, amministrazione. Noi come gruppo abbiamo messo nel nostro
programma come priorità gli investimenti
verso i giovani. Per noi è ancora importante che questo avvenga. Avevamo
indicato nelle attività sportive, nelle
nuove tecnologie, nella musica, negli spazi autogestiti, i bisogni di un
investimento lungimirante che non desse risposte immediate, ma che sapesse
guardare al futuro usando il linguaggio
giovanile e coinvolgendo i nostri ragazzi in un progetto. L’obiettivo è sempre quello di formare
degli uomini e dei cittadini. L’arte
di educare è sempre l’impegno più difficile, la sfida più ambiziosa alla
quale non ci possiamo sottrarre.
Stefano

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