“L'agricoltore è un paesaggista
spesso inconsapevole che cura e custodisce il patrimonio naturale......sia per
l'equilibrio ambientale, sia per il potere suggestivo che il paesaggio di un'area
viticola evoca nel consumatore”.
Questo è quanto sostiene il
direttore del Centro di Ricerca per la Viticultura di Conegliano Veneto, Diego
Tomasi , intervenendo a Negrar durante un convegno.
Lui e gli altri relatori, il
direttore della Cantina Cooperativa Daniele Accordini, il Sindaco di Negrar
Roberto Grison concordavano sulla necessità che lo sviluppo agricolo trovi il
giusto compromesso con la salvaguardia del territorio attraverso una
pianificazione adeguata, condivisa tra gli operatori del settore, le
istituzioni ed esperti del paesaggio. Anche il Nostro Paese in questi ultimi
mesi è stato interessato da vistose opere di ade-guamento del territorio per
permettere la realizzazione di nuovi vigneti e fino a qui niente di strano.
Se questo avviene in zone o luoghi
dove è permesso. Il Comune di Pozzolengo nell' anno 2008 si è dotato del Piano
di Governo del Territorio (P.G.T.): lo strumento urbanistico che pianifica lo
sviluppo edilizio ed economico, la tutela del territorio e la realizzazione di
servizi con scelte politiche nel rispetto delle leggi e delle competenze
normative sovra comunali. Il P.G.T. di Pozzolengo è stato redatto
dall'Architetto Zandonella su incarico dell'Amministrazione guidata dal Sindaco
Paolo Bellini e con il responsabile dell'Ufficio Tecnico, l'Architetto Stefano
Righetti. Tra le numerose norme che lo compongono ce ne sono alcune che oggi a
noi appaiono disattese...
Il P.G.T. prevede che nelle
porzioni di territorio individuate come “ambito di tessuto agricolo collinare
di sommità dei cordoni morenici”, TA1 ( Monte Lungo, Loc. Bosco, La Gozza, Monte
Ulivi o ciò che ne rimane) non sono ammessi: Art 73.1 Movimenti terra, riporti
e sbancamenti. Nelle zone TA2, “ambito del tessuto agricolo di fondovalle con
aree umide e corsi d'acqua ( Fosso Redone, Paludi, Mantellina, terreni compresi
tra il mobilificio Tosi e la Loc. Lucchina), non sono ammesse le stesse
operazioni Art.74.1 Movimenti terra, riporti terra. Così come nelle zone
individuate come TA4 non sono ammessi Art. 77.2: Movimenti terra, riporti terra
e sbancamenti. Ora pur volendo disquisire sul valore della frase “Movimenti
terra, riporti e sbancamenti”, come consiglieri comunali abbiamo chiesto da più
di un mese all'Ufficio Tecnico di chiarire alcune movimentazioni di terreno
svolte in alcuni dei luoghi citati poc'anzi, senza aver ricevuto risposta.
A nostro parere le regole per
come sono scritte non permettono le attività che vi sono state svolte.
Se non si può movimentare terra
non si capisce perché l'ufficio competente, ma anche l'ufficio di Polizia
Lo-cale non abbiano riscontrato o verificato la legalità dei lavori che si
stavano svolgendo.
Anche un automobilista potrebbe
giustificare il parcheggio in sosta vietata, o il passaggio ad una velocità
ap-pena sopra il limite consentito “per motivi famigliari” e non pagare la
multa, ma esistono le regole e se si in-frangono si paga. Il P.G.T. è uno
strumento dinamico con l'opportunità volendo di essere rivisto e se necessario
adeguato alle esigenze dei cittadini o alle prospettive di crescita della
comunità. Esso è uno strumento par-tecipato che intende perseguire obbiettivi
di sviluppo della società stessa. Ma sino a quando le regole non ver-ranno
cambiate, tutti abbiamo l'obbligo di rispettarle e seguirne i dettami nessuno
escluso. Comprendendo le esigenze degli agricoltori i quali sempre di più
trovano difficoltà nei settori agricoli che anche da noi potevamo considerare
tradizionali, come la produzione del latte, ci sentiamo di sposare le parole
spese da Tomasi in Valpolicella ”si deve trovare un compromesso tra attività
viticola e tutela del paesaggio”. Il paesaggio è un bene che appartiene ai
cittadini, è un bene garantito dalla Costituzione Italiana e chi sulla
Costituzione ha giu-rato debba continuare a farlo.
Sempre che non si voglia
cambiare la Costituzione.

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