domenica 3 gennaio 2016

SCAVA,SCAVA......

Nei giorni scorsi su un quotidiano locale mi sono imbattuto in un articolo che cominciava così:
“L'agricoltore è un paesaggista spesso inconsapevole che cura e custodisce il patrimonio naturale......sia per l'equilibrio ambientale, sia per il potere suggestivo che il paesaggio di un'area viticola evoca nel consumatore”.
Questo è quanto sostiene il direttore del Centro di Ricerca per la Viticultura di Conegliano Veneto, Diego Tomasi , intervenendo a Negrar durante un convegno.
Lui e gli altri relatori, il direttore della Cantina Cooperativa Daniele Accordini, il Sindaco di Negrar Roberto Grison concordavano sulla necessità che lo sviluppo agricolo trovi il giusto compromesso con la salvaguardia del territorio attraverso una pianificazione adeguata, condivisa tra gli operatori del settore, le istituzioni ed esperti del paesaggio. Anche il Nostro Paese in questi ultimi mesi è stato interessato da vistose opere di ade-guamento del territorio per permettere la realizzazione di nuovi vigneti e fino a qui niente di strano.
Se questo avviene in zone o luoghi dove è permesso. Il Comune di Pozzolengo nell' anno 2008 si è dotato del Piano di Governo del Territorio (P.G.T.): lo strumento urbanistico che pianifica lo sviluppo edilizio ed economico, la tutela del territorio e la realizzazione di servizi con scelte politiche nel rispetto delle leggi e delle competenze normative sovra comunali. Il P.G.T. di Pozzolengo è stato redatto dall'Architetto Zandonella su incarico dell'Amministrazione guidata dal Sindaco Paolo Bellini e con il responsabile dell'Ufficio Tecnico, l'Architetto Stefano Righetti. Tra le numerose norme che lo compongono ce ne sono alcune che oggi a noi appaiono disattese...
Il P.G.T. prevede che nelle porzioni di territorio individuate come “ambito di tessuto agricolo collinare di sommità dei cordoni morenici”, TA1 ( Monte Lungo, Loc. Bosco, La Gozza, Monte Ulivi o ciò che ne rimane) non sono ammessi: Art 73.1 Movimenti terra, riporti e sbancamenti. Nelle zone TA2, “ambito del tessuto agricolo di fondovalle con aree umide e corsi d'acqua ( Fosso Redone, Paludi, Mantellina, terreni compresi tra il mobilificio Tosi e la Loc. Lucchina), non sono ammesse le stesse operazioni Art.74.1 Movimenti terra, riporti terra. Così come nelle zone individuate come TA4 non sono ammessi Art. 77.2: Movimenti terra, riporti terra e sbancamenti. Ora pur volendo disquisire sul valore della frase “Movimenti terra, riporti e sbancamenti”, come consiglieri comunali abbiamo chiesto da più di un mese all'Ufficio Tecnico di chiarire alcune movimentazioni di terreno svolte in alcuni dei luoghi citati poc'anzi, senza aver ricevuto risposta.
A nostro parere le regole per come sono scritte non permettono le attività che vi sono state svolte.
Se non si può movimentare terra non si capisce perché l'ufficio competente, ma anche l'ufficio di Polizia Lo-cale non abbiano riscontrato o verificato la legalità dei lavori che si stavano svolgendo.
Anche un automobilista potrebbe giustificare il parcheggio in sosta vietata, o il passaggio ad una velocità ap-pena sopra il limite consentito “per motivi famigliari” e non pagare la multa, ma esistono le regole e se si in-frangono si paga. Il P.G.T. è uno strumento dinamico con l'opportunità volendo di essere rivisto e se necessario adeguato alle esigenze dei cittadini o alle prospettive di crescita della comunità. Esso è uno strumento par-tecipato che intende perseguire obbiettivi di sviluppo della società stessa. Ma sino a quando le regole non ver-ranno cambiate, tutti abbiamo l'obbligo di rispettarle e seguirne i dettami nessuno escluso. Comprendendo le esigenze degli agricoltori i quali sempre di più trovano difficoltà nei settori agricoli che anche da noi potevamo considerare tradizionali, come la produzione del latte, ci sentiamo di sposare le parole spese da Tomasi in Valpolicella ”si deve trovare un compromesso tra attività viticola e tutela del paesaggio”. Il paesaggio è un bene che appartiene ai cittadini, è un bene garantito dalla Costituzione Italiana e chi sulla Costituzione ha giu-rato debba continuare a farlo.

Sempre che non si voglia cambiare la Costituzione. 

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