In data 28.07.2016 viene approvato il piano dei servizi sociali dal Consiglio Comunale. Questo piano, che è stato ben scritto, individua obiettivi molto ambiziosi di attenzione e cura alle persone in stato di disagio sociale elencando molte delle realtà che conosciamo. Fa riferimento a tutti i servizi pubblici e alle leggi nazionali, regionali e di organizzazione territoriale. Per il nostro comune molto e quasi tutto viene rimandato a delibere di giunta delle quali dovremo attendere gli eventi per capire se un documento così importante possa diventare “parola morta” e cioè senza effetti per la nostra comunità e per quei cittadini che si trovano in difficoltà. In consiglio ci siamo lamentati perché la commissione ai servizi sociali era da due anni che non si incontrava e la tanta conclamata partecipazione veniva così vanificata. Poi c’è stato l’agognato incontro e non c’è sembrato che questo documento sia condiviso nemmeno dalla stessa maggioranza che ha pure votato a favore forse per ordine di squadra. Le istituzioni hanno strumenti di partecipazione come le commissioni comunali, quelle consiliari che dovrebbero essere lo strumento principe di confronto. Invece vediamo istituire nuove realtà alle quali applaudiamo mentre si snaturano quelle istituzionali. Se sul documento ci troviamo d’accordo, non potevamo esserlo sul metodo e sull’omissione dei costi che la nostra comunità dovrà affrontare. Nel nostro programma chiare erano le attenzioni che avremmo avuto e gli obiettivi. Non troviamo traccia invece di iniziative per i disoccupati della nostra comunità (27 per il nostro comune) per i quali ci eravamo impegnati durante la campagna elettorale. Non siamo nemmeno soddisfatti del significato che sta assumendo il Centro Risorse Sociali diventato un centro di ritrovo per anziani e centro diurno senza tener conto di tutte le altre realtà sociali, in primis i giovani, per i quali non si evidenziano risposte concrete e che erano al centro del nostro programma.

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