Con l’inizio del nuovo anno, per i
cittadini di Pozzolengo, vi è stata un’importante novità, della quale tutti si
sono accorti: l’introduzione
dell’addizionale comunale IRPEF. Tutti
hanno potuto constatare che gli esigui aumenti di reddito, dovuti
all’inflazione, sono stati annullati dall’introduzione della nuova tassa
locale. Quindi, in alcuni casi e soprattutto per i pensionati, l’introduzione dell’addizionale comunale si è
tradotta addirittura in una diminuzione dello stipendio /pensione. Naturalmente
nascono delle domande: “ A quanto ammonta questa nuova tassa?
Chi la paga? Perché è stata introdotta?”
Vediamo di dare qualche risposta a queste legittime
domande. L’addizionale comunale IRPEF è stata introdotta, nel nostro
Comune, con la delibera del Consiglio
Comunale n.° 40 del 29/09/2014 , con decorrenza a partire dal 01/01/2014. Tale
addizionale prevede la tassazione del
0.5 % del reddito lordo/annuo di tutti i
cittadini, con reddito imponibile ai fini IRPEF, superiore a 10.000 €. In altre parole tutti i cittadini ,residenti
a Pozzolengo, con reddito IRPEF superiore 10.000 € derivante da lavoro
dipendente, autonomo o pensione, pagano l’Addizionale Comunale. Analizzando il
bilancio del nostro Comune andiamo a capire il perché è stata introdotta questa
tassa. L’addizionale comunale IRPEF è stata applicata in compensazione della
mancata applicazione della TASI , non applicata con delibera del Consiglio
Comunale n.°35 del 06/09/2014. Quindi, in breve, viene tolta la TASI ed
introdotta l’addizionale comunale. Proviamo a fare un po’ di chiarezza: qual è
la differenza tra la TASI e l’addizionale comunale IRPEF? La sigla TASI è
l’acronimo di “ tributo per i servizi indivisibili”. Per servizi indivisibili
si intende : i servizi di polizia locale, protezione civile, viabilità,
pubblica illuminazione, servizi socio assistenziali e cimiteriali, servizi
relativi alla cultura e allo sport, manutenzione del verde pubblico, tutela
dell'ambiente, del territorio, degli immobili comunali, del patrimonio storico,
artistico e culturale. La TASI viene
calcolata sulla base della rendita imponibile dei fabbricati (compresa la prima
casa) e delle aree edificabili. Sono tenuti a pagarla i proprietari di tali
fabbricati ed anche gli affittuari in una misura ridotta. Tralasciando i calcoli di
maggiore o minore convenienza per una famiglia media, un pensionato o un single
( che ci paiono ovvi ) , qual è la scelta politica fatta dall’amministrazione
comunale? Semplice,
si tassa il reddito e non la proprietà.
Il principio può essere condivisibile o meno,
ma invitiamo i cittadini a riflettere sul fatto che il vantaggio di non pagare tributi sulle proprietà di aree
edificabili, case o fabbricati, ricade su chi
non ha la residenza a Pozzolengo. Quindi concludiamo , visto che i conti devono tornare, che noi cittadini
lavoratori/pensionati di Pozzolengo dobbiamo sopperire anche per queste
categorie ora esentate dal pagamento di addizionale comunale IRPEF. Noi
consiglieri di Pozzolengo Terra e Futuro
abbiamo chiesto innanzitutto di prevedere un principio di
proporzionalità dell’aliquota rispetto al reddito (peraltro previsto dall’art.
53 della Costituzione Italiana), e e
prevedere una fascia di esenzione, fino a 15.000 €, perché così si favorirebbero le fasce più deboli. Inoltre, anche per la TASI era possibile
andare a prevedere fasce di esenzione, prevedendo un aumento di aliquota per le
rendite immobiliari più elevate. Con queste nostre proposte ci piacerebbe
affermare un principio più equo di tassazione, soprattutto a livello locale. In
parole chiare il nostro principio si traduce in : “Chi più ha (in termini di proprietà) o percepisce (in
termini di reddito) più deve versare per contribuire a quei servizi che, come
dice lo stesso termine, indivisibili, devono essere rivolti in modo omogeneo
all’intera comunità. A breve verrà presentato il bilancio
previsionale 2015 e noi speriamo fortemente che il principio di maggiore equità
e proporzionalità della tassazione venga accolto ed introdotto.
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